Firewall hardware: 4 errori da evitare durante l’implementazione

Questo articolo illustra i quattro errori principali che compromettono l'implementazione dei firewall nelle reti industriali (OT), fondamentali per soddisfare i requisiti di conformità (NIS2).
Errore relativo alla rete
Errore relativo alle prestazioni
Errore relativo alle risorse
Errore relativo alla gestione

Gli attacchi informatici che prendono di mira le infrastrutture critiche (centrali elettriche, reti di trasporto intelligenti, impianti di trattamento delle acque) sono diventati sempre più frequenti. Sebbene meno sensazionali rispetto al passato, queste minacce digitali continuano ad avere un impatto significativo sulla nostra vita quotidiana e sulle attività delle organizzazioni. In risposta, i governi – in particolare all’interno dell’Unione Europea – stanno rafforzando il proprio quadro normativo.

La strategia di difesa in profondità rappresenta il pilastro di queste nuove normative (come IEC 62443 e NIS2), che raccomandano l’implementazione di più livelli di protezione. Se la messa in sicurezza dei confini di rete contro le minacce esterne è fondamentale, la protezione dalle minacce interne – come un dispositivo non sicuro o un supporto rimovibile infetto – è altrettanto cruciale.

I firewall industriali sono strumenti indispensabili per filtrare il traffico e ridurre al minimo i rischi. Tuttavia, la loro integrazione in reti operative complesse (OT/LAN) solleva spesso preoccupazioni legittime, in particolare per quanto riguarda le prestazioni. Trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e performance di rete rappresenta la sfida principale.

Questo articolo si concentra sui quattro principali errori (o criticità) riscontrati dai principali attori coinvolti – responsabili degli asset, CISO/RSSI, integratori e amministratori di rete OT – durante l’implementazione di soluzioni di firewall hardware, e spiega come le soluzioni di nuova generazione, come i Firewall LAN industriali Moxa della serie EDF-G1002-BP, consentano di superarli.

Le 4 errori comuni da evitare

L’integrazione di una soluzione firewall, pur migliorando il livello di sicurezza, può interferire con le operazioni esistenti. I quattro punti seguenti rappresentano le criticità più frequenti che portano a errori di implementazione, progettazione o gestione.

Errore n.1: Sottovalutare l’impatto sulla topologia di rete e i costi di integrazione

Una delle principali preoccupazioni nell’aggiunta di un nuovo dispositivo di sicurezza è la necessità di modificare l’architettura di rete esistente.

  • L’errore: Molti firewall richiedono modifiche significative alla topologia di rete, con conseguente ri-zonizzazione e riconfigurazione delle subnet IP. Queste operazioni sono costose in termini di tempo e risorse per gli ingegneri e, soprattutto, possono causare interruzioni di rete inaccettabili per le applicazioni industriali critiche che richiedono disponibilità 24/7.
  • La soluzione: Privilegiare un firewall progettato per un’installazione trasparente (bump-in-the-wire).
    I firewall LAN industriali di nuova generazione, come la serie EDF-G1002-BP di Moxa, possono operare in modalità firewall trasparente e integrarsi davanti agli asset critici senza richiedere una nuova segmentazione della rete né la riconfigurazione delle subnet IP. Questo garantisce un impatto minimo e un’implementazione semplificata.

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Errore n.2: Sacrificare le prestazioni e la disponibilità della rete

Le operazioni industriali dipendono da comunicazioni di rete fluide e affidabili. L’aggiunta di un nuovo componente solleva inevitabilmente dubbi sull’impatto sulle prestazioni e sulla robustezza del sistema.

  • L’errore: Scegliere un firewall con prestazioni non ottimali (tempi di avvio lunghi, elevata latenza) o che rappresenti un Single Point of Failure (SPoF).
    Un tempo di avvio troppo lento dopo un’interruzione di alimentazione può attivare falsi allarmi e causare arresti impropri. L’assenza di ridondanza, in caso di guasto hardware o software, può comportare un’interruzione totale e costosa del servizio.
  • La soluzione:

    Optare per dispositivi progettati per massimizzare la disponibilità.
    La serie EDF-G1002-BP, ad esempio, offre un tempo di avvio ultra-rapido (solo 30 secondi) per ridurre i falsi positivi dopo il ripristino dell’alimentazione. Integra inoltre una funzione LAN Bypass (Gen3 configurabile via software) che garantisce la continuità delle comunicazioni di rete anche in caso di guasto del firewall, assicurando tolleranza ai guasti e massima disponibilità.

Errore n.3: Ignorare la protezione dei dispositivi legacy

I requisiti di conformità (NIS2, IEC 62443) impongono la protezione contro gli attacchi Denial of Service (DoS) e la gestione dei log degli eventi di sicurezza. Tuttavia, molti asset critici sono costituiti da sistemi legacy, basati su versioni obsolete dei sistemi operativi, che non possono essere sostituiti nell’immediato.

  • L’errore: Implementare firewall generici o non progettati per l’ambiente OT, che richiedono aggiornamenti frequenti o che non comprendono i protocolli di comunicazione industriale (Modbus, Profibus, ecc.). Questi dispositivi non sono in grado di ispezionare il traffico a livello applicativo OT, lasciando i sistemi legacy esposti alle vulnerabilità.
  • La soluzione:

    Utilizzare firewall che integrano tecnologie avanzate specifiche per l’OT, tra cui:

    • Sistema di prevenzione delle intrusioni (IPS) di grado industriale:
      L’IPS consente il virtual patching, proteggendo i sistemi legacy dalle vulnerabilità note senza richiedere l’arresto degli impianti per applicare patch direttamente sui dispositivi.

       

    • Inspection approfondie des paquets (DPI) : La technologie DPI analyse le contenu des communications industrielles. Cela permet de définir des règles granulaires, par exemple pour limiter l’accès à un équipement Modbus en mode lecture seule, assurant l’intégrité des données et une protection ciblée pour les protocoles les plus divers.

       

    • Deep Packet Inspection (DPI):
      La tecnologia DPI analizza in profondità il contenuto delle comunicazioni industriali, permettendo di definire regole granulari, ad esempio limitando l’accesso a un dispositivo Modbus alla sola modalità di lettura. Questo garantisce l’integrità dei dati e una protezione mirata per un’ampia gamma di protocolli industriali.

Errore n.4: Implementare il firewall senza una gestione e supervisione centralizzata

La sicurezza è un processo continuo. Il monitoraggio costante dello stato della rete e delle minacce informatiche è essenziale, ma può diventare oneroso per gli amministratori.

  • L’errore: Non disporre di un sistema di gestione e monitoraggio centralizzato per la soluzione firewall. Questo porta a un’amministrazione frammentata (configurazioni manuali dispositivo per dispositivo), errori di configurazione (policy applicate in modo errato) e, soprattutto, a ritardi significativi nel rilevamento e nella notifica degli eventi di sicurezza o dei problemi di rete. Tali ritardi possono prolungare i tempi di inattività e aumentare l’esposizione alle minacce.

     

  • La soluzione: Implementare soluzioni software di gestione dedicate.
    I firewall LAN Moxa sono progettati per funzionare con MXview One (per una visione globale dello stato della rete e degli errori) e MXsecurity (per la gestione dei firewall e il monitoraggio degli eventi di sicurezza).

Questi strumenti consentono l’applicazione centralizzata delle policy di sicurezza, riducono gli errori manuali e garantiscono una risposta rapida agli allarmi, ottimizzando sia la sicurezza sia le prestazioni operative.

Sphinx Italia: l’esperienza al servizio della cybersicurezza industriale

L’implementazione di firewall industriali di nuova generazione richiede non solo dispositivi performanti, ma anche competenza locale per garantire un’integrazione efficace in ambienti OT complessi. È qui che entra in gioco Sphinx Italia, partner strategico di Moxa in Europa e distributore ufficiale delle sue soluzioni di sicurezza di rete.

Sphinx Italia e è riconosciuta come un attore chiave nella distribuzione di soluzioni di connettività e sicurezza per l’Industrial Internet of Things (IIoT) e per le applicazioni M2M (Machine-to-Machine). In qualità di distributore dei firewall LAN industriali Moxa, inclusa la serie EDF-G1002-BP, Sphinx Italia non si limita alla fornitura dell’hardware:

  • Competenza tecnica certificata: Il team di Sphinx Italia possiede una conoscenza approfondita delle tecnologie Moxa e dei requisiti di cybersicurezza industriale (in particolare IEC 62443 e l’evoluzione verso NIS2).
    Questa competenza consente di supportare responsabili degli asset e integratori nella scelta della soluzione più adatta e nella progettazione di architetture di rete sicure.
  • Supporto locale specializzato: Gli ingegneri di Sphinx Italia offrono un supporto tecnico personalizzato per il deployment, aiutando a configurare la modalità firewall trasparente (bump-in-the-wire), a implementare le regole DPI per la protezione dei protocolli specifici (Modbus, ecc.) e a integrare i software di gestione MXview One e MXsecurity.
  • Soluzioni chiavi in mano per NIS2: In risposta alle nuove obbligazioni della Direttiva NIS2, che enfatizza la gestione del rischio, la sicurezza della supply chain e la resilienza, Sphinx Italia rappresenta un partner fondamentale per l’integrazione di soluzioni (come la serie EDF-G1002-BP con funzionalità IPS/DPI e di resilienza) che aiutano concretamente le aziende a raggiungere la conformità normativa.

Grazie all’esperienza e alle tecnologie avanzate di Moxa, distribuite con l’expertise locale di Sphinx Italia, gli operatori possono contare su una soluzione che non solo rafforza la sicurezza delle comunicazioni Est-Ovest all’interno delle LAN OT, ma massimizza anche le prestazioni e la disponibilità degli asset critici.

Conclusione

La cybersicurezza dei sistemi industriali è oggi un obbligo, rafforzato da normative come la Direttiva NIS2. I quattro principali errori nel deployment di un firewall – la perturbazione della rete esistente, l’impatto sulle prestazioni, la trascuratezza dei dispositivi legacy e la mancanza di supervisione – possono essere evitati scegliendo una soluzione di nuova generazione, progettata specificamente per l’ambiente OT, come la serie EDF-G1002-BP di Moxa.

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